NOTTI DELLE STELLE CADENTI

Le notti delle stelle cadenti “Sono notti interessanti” … notti in cui il mondo è inflazionato di “richieste”…del resto la prassi dice…: “quando una stella cade bisogna esprimere un desiderio..”Semplice no? ..Facile.. lo possono fare tutti….una volta ho scritto “ma cosa ti rimane di una stella che poi cade in fondo tutto resta uguale..” ebbene ne resto convinta…tutto resta uguale se uno si limita a guardarla cadere…

Se uno l’unico sforzo che fa è sognare che tutto possa cambiare…

Se uno dopo se ne dimentica di quell’attimo in cui vorrebbe magari una vita diversa….

Se uno “lascia che sia” e si affida al destino…..

Se uno magari quello che vuole lo dice distrattamente…

Se uno dopo abbassa lo sguardo e pensa che tanto “non è destinato a…..”…

Se uno si limita a GUARDARE……

già, tutti sono capaci di GUARDARE ….ma quanti sono disposti a DARSI DA FARE?…

Quindi quella stella fidati, non farla neanche cadere….prendila prima, bloccala prima che se ne sia andata per sempre. Non accontentarti di un attimo di speranza, prenditi tutta la tua VITA!!!

Buona vita!!!

Daniela Bonati

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BUONA VITA DI BENESSERE…….VI ASPETTO!!!

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Buona vita !!!

Daniela Bonati

QUANDO HO….

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,

mi sono resa conto che la sofferenza e il dolore emozionali

sono solo un avvertimento che mi dice di non vivere contro la mia verità.

Oggi so che questo si chiama:

AUTENTICITÀ

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito

com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,

pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,

anche se quella persona ero io.

Oggi so che questo si chiama

RISPETTO PER SE STESSI.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso

di desiderare un’altra vita e mi sono accorta che tutto ciò che mi circonda

é un invito a crescere.

Oggi so che questo si chiama

MATURITÀ.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre

ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello

che succede va bene.

Da allora ho potuto stare tranquilla.

Oggi so che questo si chiama:

CONSAPEVOLEZZA.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,

ho smesso di privarmi del mio tempo libero

e di concepire progetti grandiosi per il futuro.

Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,

ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.

Oggi so che questo si chiama:

SINCERITÀ.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberata di tutto ciò

che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò

che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stessa,

all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo è:

AMORE DI SÈ.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,

ho smesso di voler avere sempre ragione.

E cosi ho commesso meno errori.

Oggi mi sono resa conto che questo si chiama

SEMPLICITÀ.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,

mi sono rifiutata di vivere nel passato

e di preoccuparmi del mio futuro.

Ora vivo di più nel momento presente, in cui TUTTO ha un luogo.

E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo

PERFEZIONE.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,

mi sono resa conto che il mio pensiero può

rendermi miserabile e malata.

Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore,

l’intelletto è diventato un compagno importante.

Oggi a questa unione do il nome di:

SAGGEZZA DEL CUORE.

Non dobbiamo continuare a temere i contrasti,

i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri

perché perfino le stelle, a volte, si scontrano fra loro dando origine

a nuovi mondi.

Oggi so che QUESTO È LA VITA!

Buona vita!!!

Daniela Bonati

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

19 MARZO 2018

19 marzo 2018

Una nota aria di Mascagni che io amo molto a un certo punto decanta: ” Quando morirò se mi manderanno in Paradiso mi accerto che tu ci sia, perché se tu vita mia non ci stai, che ci vengo a fare…meglio l’Inferno!” ….Proprio cosi Papà !!!

(dal mio libro “La differenza sta nella vita” Giraldi Editore)

Ho voluto dedicare questo articolo ai papà considerati bancomat o peggio non-papà e alle persone incivilmente separate……

 

Auguri papa’

La mamma dice che sei cattivo.

Ma tu non mi sgridavi mai e giocavi sempre con me. E poi mi facevi sempre il solletico..Puoi dire per favore alla mamma che io vorrei vederti piu’ spesso? E puoi dirle per favore che io ti voglio tanto bene?

Ah, e puoi dirle per favore che lei non riesce a farmi toccare il soffitto con le mani? E che la capriola con lei non riesce molto bene? Magari cosi’ la convinci a farti venire piu’ spesso…..

Diglielo tu papa’. Se glielo dico io ho paura possa pensare che non le voglio bene.

Ti aspetto papa’….ti voglio tanto bene! D.B.

………..occhiello pubblicato dal mio editore….

Buona vita!!!

Daniela Bonati

DONNE …DUDUDU…!!!

 

Ciao Amici , Amiche  eccomi qua , sono sempre un po’ latitante e me ne scuso,  sto organizzando il mio lavoro tra l’Italia e Lisbona e questo pendolarismo mi fa trascurare la tastiera che  tanto amo….Marzo mese della primavera!!!…….Ma guardo su internet e scopro che ad ogni anno si aggiunge un ‘evento: il mese dell’amicizia, il mese dell’abbraccio , il mese delle donne, e vai con la fantasia….. Ecco, già a me tutte queste feste inutili e tutte in un mese di ogni anno , per tutti i mesi dell’anno inventandosi quali  feste  mi infastidiscono perché secondo il mio parere cosi si perde di vista l’essenziale di ogni cosa.

Comincio da  qua: Ci sono  le Donne. E poi ci sono le Donne- DONNE.  Quelle non devi provare a capirle, sarebbe una battaglia persa in partenza. Le devi prendere e basta. Devi prenderle e baciarle, e non dare loro il tempo di pensare. Devi spazzare via, con un abbraccio che toglie il fiato, quelle paure che ti sapranno confidare una volta sola, una soltanto, a bassa, bassissima voce.

Perché si vergognano delle proprie debolezze e, dopo avertele raccontate, si tormenteranno – in un’agonia lenta e silenziosa – al pensiero che, scoprendo il fianco, e mostrandosi umane e fragili e bisognose per un piccolo fottutissimo attimo, vedranno le tue spalle voltarsi ed tuoi passi allontanarsi.

Perciò prendile e amale. Amale vestite, che a spogliarsi son brave tutte. Amale indifese e senza trucco, perché non sai quanto gli occhi di una donna possano trovare scudo dietro un velo di mascara. Amale addormentate, un po’ ammaccate quando il sonno le stropiccia. Amale sapendo che non ne hanno bisogno: sanno bastare a sé stesse. Ma, appunto per questo, sapranno amare te come nessuna prima di loro.

La Felicità e la Pace del cuore nascono dalla coscienza di fare ciò che riteniamo giusto e doveroso, e non dal fare ciò che gli altri dicono e fanno.

Personalmente penso che l’8 marzo è una commemorazione e anche molto triste, ma nessuno se ne cura. Il mio motto di sempre è :Bellissimo essere FEMMINA  tutto l’anno che ricordata come donna per un giorno!

Buona vita!!!

Daniela Bonati

FELICITA’ A PIEDE LIBERO….

Si, sono una donna felice, una persona felice…ho studiato Psicologia “ cognitiva” , “ comportamentistica”, “umanistica”, “ del Se di Rogers”, “Olistico dinamica”…ho cercato in tutte le maniere, di tradurre facile pratica i concetti psicologici e filosofici di cui mi sono servita…….ma………

Cavoli amici come sarò felice quando qualcuno mi dirà quello che io penso da tempo: ” Non pensavo che la psicologia della felicità fosse tanto semplice”….

Lo scopo della vita o meglio cos’è la vita?

Una breve parentesi tra la nascita e la morte?

Un attimo tra due eternità?

Una fugace sosta sulla terra in attesa del regno dei cieli?

Cosa significa vivere?

Dedicare il proprio tempo e le proprie energie al guadagno? Al successo? Alla realizzazione di una vita onesta? Di un nobile scopo?

Vedete tutte le risposte sono buone , filosofiche, religiose, morali, materialiste…tutte…purché comprendano una parola , breve, semplice : FELICE!

Vivere è ….vivere felici!

 

Più si è felici, più si è vivi. Meno si è  felici, meno si è vivi. La felicità rende sana la vita, L’infelicità la rende malata….No, non è difficile, vivere felici è facile più di quanto immaginate.

La vita non è difficile né facile…è neutra.

Siamo noi spesso a renderla difficile.

La vita non è bella né brutta…. è neutra.

Siamo noi spesso a renderla poco bella.

La vita ci offre un’infinità di gioie, siamo spesso noi a non saperle cogliere…

Al diavolo oggi si ci impegna su tutto ..tranne nella cosa più importante: essere felici!

Trovate allora più tempo da dedicare a voi stessi, abbiate l’arte di vivere ogni giorno tutto  inventato, tutto da vivere, tutto da godere, si perché ogni giorno in cui ci alziamo , facciamo colazione è un nuovo giorno tutto nostro e credetemi possiamo noi fare ciò che vogliamo della nostra vita, siamo i soggettisti, i protagonisti, i registi. La vita è fatta di tanti giorni da inventare, da vivere, da godere…..forza alzatevi dalla poltrona in prima fila e salite sul palcoscenico della vostra vita. Diventate protagonisti, soggettisti e registi  dei vostri giorni! E non preoccupatevi se qualche giorno sarà un fiasco e tantissimi altri un successo…non drammatizzate se non riuscirete a vincere l’Oscar della vita.

Sono altre le cose importanti: la buona volontà, impegno, costanza, un pizzico di creatività e tanto tanto amore. Allora si che la tua opera, la tua vita, sarà un capolavoro, allora si che sarai felice anche se non dovesse riuscirti bene, anche se non dovesse piacere….Difendete la vostra felicità!!!

Volete  fare una cosa FELICITEVOLE??? ( adoro inventare parole nuove)

Primo : Imparate a vivere len…ta…me…nte

Secondo: Apprezzate ciò che già avete.

Terzo: Oggi dovete essere di buon umore …per tutto il giorno, perché? Perché siete vivi…

Quarto :  Ha tanto chi sa apprezzare il poco che ha….ha poco chi non sa apprezzare il tanto che ha!

Perdonateviii !!! Sbagliare è umano, guai se non si sbagliasse, solo Dio non sbaglia. Quindi???…..Sei Dio???

Ogni persona felice è produttiva. Pensiamo che il lavoro debba essere faticoso, ma i grandi risultati sono legati a piacere, passione, non al dovere. Nessun Premio Nobel ha scoperto qualcosa perché “doveva”, perché gli è toccato fare quel lavoro con il talento della passione.

Al diavolo i miei dubbi, al diavolo la mia inquietudine, al diavolo le stupide, tacite leggi che gli attori devono rispettare.  La felicità ha tanti volti, e può darsi che la mia non sia pura felicità, però una cosa è certa: io sono sempre di buon umore  e avverto spessissimo serenità, contentezza, allegria e gioia di vivere, certo mi arrabbio, mi infastidisco, sono di cattivo more, ma questo mi accade raramente…molto raramente…siamo tutti unici  e sono cosciente della relatività di tutte le cose, per cui non ho pretesa di insegnare niente a nessuno . E’ stato bello comunicare con voi e mi auguro che qualche briciola di parola sia rimasta nel vostro cuore e ricordate:  

Per essere felici occorre lottare…per essere infelici non occorre far niente!!!

Mi sento sciocca in questo momento, ma devo dirlo vi voglio bene e ve lo devo dire, è bellissimo voler bene senza poter scambiare parole , senza conoscerne il  volto. E’ bellissimo , fantastico, meraviglioso voler bene per la gioia di voler bene….!

Buona vita
Daniela Bonati

DARE IL MEGLIO DI SE’…..

 Dare il meglio di sé è fondamentale per sentirsi soddisfatti e appagati. Ma è anche un aspetto centrale per noi e per le nostre relazioni con gli altri.

Dare il massimo è ciò che lega tutte le variabili fondamentali per vivere a pieno. Perché non possiamo accontentarci di una vita a metà.

Quando le cose non vanno esattamente come vorremmo, di solito, siamo abituati a dare la colpa a qualcun altro, a tirarcene fuori e illuderci di non aver ruolo attivo nelle nostre ‘disgrazie’. Ci concentriamo sui risultati solamente quando questi ci piacciono. È allora che tendiamo ad assumercene la paternità. Quando invece non ci piacciono scarichiamo le responsabilità su qualche capro espiatorio. Facile prendersi tutto il merito quando le cose vanno nella direzione giusta, vero?

“Sto dando il meglio di me?”… Questa domanda è tanto semplice quanto potente ed è in grado, in un istante, di cambiare la nostra prospettiva su qualsiasi tipo di problema o evento della nostra esistenza.

Ma è anche la domanda giusta da farsi davanti a un successo per goderselo appieno oppure per comprendere che la prossima volta si può fare ancora meglio. Ed è la domanda da farsi per portare in superficie i finti problemi che ci distolgono dalla possibilità di affrontare quelli veri.

Ma ci sono molte altre domande che ci si può fare per cercare di capire se stiamo realmente facendo il massimo:

Sto rispondendo a questa richiesta nel modo migliore?

Ho mostrato il lato migliore della mia personalità?

Questo atteggiamento riflette chi sono io?

Cosa penserebbe di me questa persona se vedesse solo questa mia reazione?

Questa risposta è quella che vorrei vedere in una persona che stimo?

Se dovessi educare qualcuno, insegnerei questa reazione?

A posteriori riconosco questa risposta come la più idonea?

Reagire in questo modo mi fa ottenere di più dagli altri?

Sto ripetendo delle reazioni che ho visto in altri e con cui sono stato educato?

In  5 mosse cosa fare in pratica……

1) Incomincia definendo ogni giorno tre compiti principali da svolgere, fissa gli obiettivi da raggiungere e poi impegnati a portarli a termine.

2) Ricordati sempre di esprimere soddisfazione e gratitudine per ciò che hai e per ciò che hai fatto: essere soddisfatti e orgogliosi del proprio lavoro, oltre che rafforzare la fiducia in se stessi, aumenta il grado di felicità.

3) Scrivi ogni sera su un bigliettino il motivo per cui essere grata. Non importa se tutti i giorni è lo stesso: l’importante è che tu abbia un valido motivo.

4) Utilizza sempre il metodo 80/20. Cosa significa? Semplicemente lavora per l’80% del tempo e lascia il restante 20% per una pausa dedicata a te stessa: fai due passi, esci a prendere un po’ d’aria, un gelato, fai una chiacchierata con un’amica o una telefonata divertente, oppure prenditi del tempo per meditare e fare sport.

5) Ora dividi un foglio bianco in quattro parti uguali: nel primo quadrante scrivi una cosa che vorresti smettere di fare, nel secondo scrivi invece una cosa che vorresti fare di meno e, negli altri due rimasti inserisci qualcosa che vorresti iniziare a fare e qualcosa che invece vorresti fare più spesso.

 

Non ti resta che mettere in pratica i buoni propositi.

E, naturalmente, dare il meglio di te!

Buona vita!!!

Daniela Bonati

INFINITO NOI…..

Una goccia infinita

In un mare infinito,

come un infinito te

 e un infinto me…..NOI!!!

Siamo esseri senza limiti e viviamo in una realtà dotata di poteri magici pronta ad eseguire ogni nostro ordine. E  ogni cosa viene fatta semplicemente pensando a ciò che si vuole fare e agendo fisicamente di conseguenza.

Quando agisci seguendo i tuoi pensieri, quando ti comporti “ come se “, stai dicendo all’Universo che credi veramente nei tuoi sogni, permettendo a loro di entrare ancor più velocemente nella realtà della tua vita presente. Lo stai già facendo. L’hai sempre fatto. Allo stesso modo, però ,ti crei anche dei limiti: li immagini nella tua mente e agisci di conseguenza! Se comprenderai questo processo, riuscirai a capire e a gestire il tuo IO Infinito.

I tuoi pensieri invisibili scuotono davvero le cose m! Se vuoi arrivare in poco tempo a muovere le montagne, asseconda i tuoi pensieri con piccole azioni quotidiane, atti di fede preparatori in sintonia con il tuo nuovo modo di pensare…E poi lascia che se ne occupi l’Universo!

BUONA VITA!!!

Daniela Bonati

ALLO SPECCHIO….

Sono tante le persone che mi chiedono: “ cosa posso fare per essere in benessere e avere una  buona immagine ?”…Come se una buona immagine fosse soltanto quella riflessa allo specchio, ma no, non è cosi. Un essere umano con una bella immagine è colui che si cura del proprio spirito prima dell’abito o del proprio aspetto.  Una buona immagine è colui che è in pace con se stesso, che da un giusto valore alla vita, che non valuta o sopravvaluta la società che gli vive intorno.. E’ per intenderci, la persona che non cerca consensi ad ogni costo. Quella ti colpisce subito e ti rimane impressa nella mente. Sono chiamati i significati dell’anima….poi vengono le parole, gli sguardi, i gesti e infine  “ il vestito”. L’importanza della parola, lo  si sa , nasce da un bel cervello che, necessariamente, dev’essere collegato alla bocca. Anche lo sguardo parte dal cervello ma, prima di arrivare alla meta deve passare attraverso il cuore. Per raccogliere la luccicanza: indispensabile per curare la propria immagine.

La gestualità è un altro elemento per mostrarsi al meglio: è l’elemento che può aiutare ad apparire disinvolti….E la disinvoltura si sa è l’anticamera del fascino e va conquistata con metodo , costanza, disciplina e dedizione.. Sembrerà strano, forse, ma un movimento del capo o di una parte del corpo possono, spesso,  essere il nostro biglietto da visita.

Sapere dove e come muovere le mani ed i piedi, ad esempio, è di primaria importanza: non ho mai incontrato persone affascinanti e contemporaneamente impacciate nell’uso degli arti. Mai!

Lo stile si ottiene mettendo insieme tutti gli elementi di cui si è già parlato, attraverso il piacere di scegliere cose che “ci appartengono”. Che ci riguardano.Le grandi donne e i grandi uomini, del passato e del presente, se fate caso, non sono coloro che hanno seguito le mode: sono coloro che le hanno fatte, interpretate e, a volte, anticipate. Infine evitate di imitare qualcuno o qualcuna. Insomma avere una bella immagine non significa apparire al meglio perché  gli altri ci notino. E’ qualcosa che va oltre all’aspetto, oltre il trucco, oltre la ruga, oltre la moda.

Ha una bella, bellissima  immagine, chi percorre le strade dello spirito arrivando ad esaltare il gesto , l’abito e la propria anima!

 

Buona vita!!!

Daniela Bonati

DARE IL MEGLIO DI SE’…….

Dare il meglio di sé è fondamentale per sentirsi soddisfatti e appagati. Ma è anche un aspetto centrale per noi e per le nostre relazioni con gli altri.

Dare il massimo è ciò che lega tutte le variabili fondamentali per vivere a pieno. Perché non possiamo accontentarci di una vita a metà.

Quando le cose non vanno esattamente come vorremmo, di solito, siamo abituati a dare la colpa a qualcun altro, a tirarcene fuori e illuderci di non aver ruolo attivo nelle nostre ‘disgrazie’. Ci concentriamo sui risultati solamente quando questi ci piacciono. È allora che tendiamo ad assumercene la paternità. Quando invece non ci piacciono scarichiamo le responsabilità su qualche capro espiatorio. Facile prendersi tutto il merito quando le cose vanno nella direzione giusta, vero?

“Sto dando il meglio di me?”… Questa domanda è tanto semplice quanto potente ed è in grado, in un istante, di cambiare la nostra prospettiva su qualsiasi tipo di problema o evento della nostra esistenza.

Ma è anche la domanda giusta da farsi davanti a un successo per goderselo appieno oppure per comprendere che la prossima volta si può fare ancora meglio. Ed è la domanda da farsi per portare in superficie i finti problemi che ci distolgono dalla possibilità di affrontare quelli veri.

Ma ci sono molte altre domande che ci si può fare per cercare di capire se stiamo realmente facendo il massimo:

  • Sto rispondendo a questa richiesta nel modo migliore?
  • Ho mostrato il lato migliore della mia personalità?
  • Questo atteggiamento riflette chi sono io?
  • Cosa penserebbe di me questa persona se vedesse solo questa mia reazione?
  • Questa risposta è quella che vorrei vedere in una persona che stimo?
  • Se dovessi educare qualcuno, insegnerei questa reazione?
  • A posteriori riconosco questa risposta come la più idonea?
  • Reagire in questo modo mi fa ottenere di più dagli altri?
  • Sto ripetendo delle reazioni che ho visto in altri e con cui sono stato educato?

Cosa fare in pratica per riuscire davvero a dare il meglio in 5 mosse……

1) Incomincia definendo ogni giorno tre compiti principali da svolgere, fissa gli obiettivi da raggiungere e poi impegnati a portarli a termine.

2) Ricordati sempre di esprimere soddisfazione e gratitudine per ciò che hai e per ciò che hai fatto: essere soddisfatti e orgogliosi del proprio lavoro, oltre che rafforzare la fiducia in se stessi, aumenta il grado di felicità.

3) Scrivi ogni sera su un bigliettino il motivo per cui essere grata. Non importa se tutti i giorni è lo stesso: l’importante è che tu abbia un valido motivo.

4) Utilizza sempre il metodo 80/20. Cosa significa? Semplicemente lavora per l’80% del tempo e lascia il restante 20% per una pausa dedicata a te stessa: fai due passi, esci a prendere un po’ d’aria, un gelato, fai una chiacchierata con un’amica o una telefonata divertente, oppure prenditi del tempo per meditare e fare sport.

5) Ora dividi un foglio bianco in quattro parti uguali: nel primo quadrante scrivi una cosa che vorresti smettere di fare, nel secondo scrivi invece una cosa che vorresti fare di meno e, negli altri due rimasti inserisci qualcosa che vorresti iniziare a fare e qualcosa che invece vorresti fare più spesso.

Non ti resta che mettere in pratica i buoni propositi.

E, naturalmente, dare il meglio di te, non è mai troppo tardi!

 

Buona vita!!!

Daniela Bonati