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VALORE AUTENTICO

No, non è la mia nonna.
Ma la riconosco tutta la saggezza nel suo sguardo, tutta la bellezza di un volto antico, quasi secolare.
Quando dite: “E allora? Muoiono solo i vecchi” state parlando di persone come lei, con occhi sapienti colmi di tenerezza e morbidi capelli bianchi. State parlando di un luogo sicuro per i nipoti che non vedono l’ora di sentirsi stretti tra le braccia dei nonni. State parlando di una memoria che è una biblioteca senza eguali.
Questo abbiamo perso in Italia: migliaia di nonni in un solo anno.
E se li chiamate “vecchi” , permettetemi, non avete capito un cazzo. Io da sempre li chiamo RADICI!
Daniela B. B.

EVA 2.0…DICIAMOCELA TUTTA!

Eva accidenti a te, quanti danni hai fatto, per una mela poi……Un peccato? ..o forse no! In principio con Adamo fu amore  e poi? Eva per colpa tua non abbiamo trovato più pace, l’essenza di questo mondo dovevi essere tu….Brava ….brava…comodo farsi tentare, cedere e fare un casino che metà basta e voltare le spalle….Ma sappi che nonostante tutto ci siamo riuscite/i ad essere donnepersone…anche se molti/e non hanno ancora imparato a vivere felici…io mi sto applicando….

Riflessione…ma le mele fanno bene???…ehhhhhh come no???

Biancaneve si e’ avvelenata….Guglielmo Tell quasi ammazza il figlio…..Eva ci ha sputtanati…..Steve Jobs ci ha rincoglioniti….vedete un pò voi!!!

Noi donne siamo buffe, decidiamo di prendere in mano la nostra vita, di organizzarla su basi solide e poi…Ad ogni capodanno ci ritroviamo a esorcizzare la paura dell’ignoto sempre allo stesso modo: con una dieta e affidando la nostra vita all’oroscopo per l’anno che verrà! A questo punto non meravigliamoci care mie, se a Babbo Natale hanno dato splendide renne e alla Befana una vecchia scopa, se santa Lucia è cieca e se la Madonna è rimasta incinta per annunciazione. Babbo Natale invece  è un nonno a cinque stelle, occhialini d’oro, ben pasciuto, allegro, positivo, la Befana è l’esatto opposto di ciò che noi vorremmo essere, bruttina, magra magra, un viso che è uno spasso per un chirurgo estetico, e un abbigliamento da mandare in esaurimento nervoso qualsiasi stilista. Riflettiamoci, non siamo così ben rappresentate!

Per non parlare poi delle nostre lotte quotidiane: la solidarietà femminile! Ma per piacere…! Scusate ma la solidarietà non ha plurali o sesso, ce l’hai o non ce l’hai, al di là di chi ti trovi di fronte uomo, donna, bambino, animale. Poi l’ipocrisia e la perfidia è ciò che a noi donne piace di più, perché noi adoriamo farci la guerra, ammettiamolo…Ma quale solidarietà! Siamo in guerra con tutti e tutto da sempre. Per esempio i vestiti sempre troppo stretti, con lo specchio che vorremmo regolare perché abbiamo l’impressione che vada un po’ troppo avanti, più del nostro orologio (forse è per questo che noi donne siamo sempre in ritardo), è un conflitto che comincia davanti allo specchio e si ferma solo quando lo decidiamo noi e basta. Ci dedichiamo alle missioni impossibili: resistere all’assalto dei dolci, poi la resa, ci godiamo l’agognato “dolciastro” senza sensi di colpa, per poi accettare il paradosso che tre piccole fette di tiramisù non fanno ingrassare di tre etti, ma di almeno tre chili e qui comincia quella missione  proprio impossibile:…smal-ti-re! 

Vorremmo essere sempre al top per meritarci un Oscar per la miglior interpretazione di noi stesse, però spesso ci becchiamo quello di attrici non protagoniste.Dal mio punto di vista non esistono piccoli piaceri, così come non esistono cose per cui non vale la pena di lottare, perché la vita comunque è fatta di piccoli piaceri. I grandi piaceri giungono di rado, e se non cogliamo tutti quei minuscoli successi, credo che anche quelli grandi perdano di significato. Da quando ho cominciato la mia avventura lavorativa di ”donna in carriera”, (io preciso sempre: in corriera) i rapporti con le donne non sono stati più gli stessi. L’equilibrio si è rotto, il lavoro duro è stato ed è vedere le donne o le amiche non fare una piega se l’uomo ha una posizione lavorativa ottimale, ma non accettare che tu possa essere più brava di lei. E a quel punto i conti li ho cominciati a fare con gelosie, rivalse e rancori. Ma prima di tutto i conti li ho dovuti fare con me stessa, imparando a esercitare l’autorità autorevolmente, accettare le sfide come quelle di non replicare con indifferenza a questo  tipico atteggiamento femminile. Gli uomini con sorpresa, al contrario, si comportano in modo naturale, quasi spontaneo. Ho imparato a esercitare la mia femminilità non legandola all’aspetto seduttivo, ma alla capacità di mediare. Ho imparato che la sensibilità è un’arma vincente, e che può essere bello convivere con l’ isolamento, perché di vera solitudine si tratta, quella dettata dal potere che crea sempre distacco e differenze. Quando parlo del potere intendo soprattutto quello di una forte personalità, del coraggio delle proprie scelte e della consapevolezza di avere quella benedetta marcia in più. Lavorando in un ambiente dove la posta in gioco è spesso alta, ho imparato che il lavoro è come un gioco, ma “giocare” significa, prima di tutto, accettare l’esistenza della competizione. Ho imparato infine che si può e si deve trasformare la fatica in soddisfazioni, esprimendo la parte più vivace che è in noi. Detto così sembra un privilegio di pochi, ma io credo fermamente che tutti, uomini e donne, abbiamo una marcia in più, basta inserirla!

Noi donne dobbiamo smontare qualche SE…

SE le bambine vogliono essere principesse e i bambini astronauti…

SE la cameretta la deve mettere a posto lei…

SE la scienza e la matematica è roba da maschi…

SE il calcio è da ragazzi e la danza da ragazze ( in caso contrario o è lesbica o è gay)…

SE gli uomini veri non piangono…

SE l’istinto materno ce l’hanno tutte le donne…

SE stiamo ancora alle quote rosa…

SE guadagnare meno di un uomo è normale… (tranne che in politica)…

SE un uomo è ambizioso è un maschio Alfa e una donna ambiziosa è una stronza…

SE i padri sono bravi quando fanno i padri, le madri sono madri e basta…

SE una donna single a 50 anni è una zitella , un uomo single uno scapolo d’oro…

SE una over 40 con partner giovane è una cougar o milf …un over 40 con partner giovane è un figo…

SE la minigonna è una provocazione nel 2021….

SE ti chiamano figa di legno perché non ci stai e zoccola perché ci stai….mai una via di mezzo….

SE te la sei cercata…

SE NO significa SI…

SE la sua gelosia  è segno che ti ama…

SE pensi che ti ama perché ti picchia…

SE sei convinta che cambierà…

SE  ti senti colpevole  se qualcuno ti molesta….

SE  ti azzera l’ autostima, ma non lo lasci….

SE accetti le avance perché non sai come uscirne…

SE ti scoraggiano dal denunciare….

SE pensi che al colloquio può esserti utile una scollatura…

SE ti senti in colpa  quando torni tardi dall’ufficio…

SE non riesci a fare tutto e pensi di non essere capace…

SE fai fatica a chiedere aiuto….

SE devi scegliere tra carriera e famiglia…

SE l’orologio biologico esiste solo per te….

SE prendere l’autobus dopo le nove di sera è rischioso…

SE gliela devi dare perché “ funziona cosi”….

SE anche tu dividi il mondo tra le facili e le serie…

Beh…. Per smontare tutti questi SE la soluzione c’è …..cominciamo a smontarli uno alla volta con un SI o con un NO…a te la scelta!

Perché ci vuol coraggio a ridere di gusto di fronte a questa vita, ci vuole forza per scartare il negativo e portar dentro solo il meglio, conservare solo l’essenza della gioia. E quel coraggio statene pur certi ce l’abbiamo dentro, è tutta una questione di scelta!

Daniela Bonati B.

CERVELLO A PIEDE LIBERO

 

 

Si, sono una donna felice, una persona felice…ho studiato Psicologia “ cognitiva” , “ comportamentistica”, “umanistica”, “ del Se di Rogers”, “olistico dinamica”…ho cercato in tutte le maniere, di tradurre facile pratica i concetti psicologici e filosofici di cui mi sono servita…….ma………Cavoli come sarò felice quando qualcuno mi dirà” Non pensavo che la psicologia della felicità fosse tanto semplice”….

Lo scopo della vita o meglio cos’è la vita?

Una breve parentesi tra la nascita e la morte?

Un attimo tra due eternità?

Una fugace sosta sulla terra in attesa del regno dei cieli?

Cosa significa vivere?

Dedicare il proprio tempo e le proprie energie al guadagno? Al successo? Alla realizzazione di una vita onesta? Di un nobile scopo?

Vedete tutte le risposte sono buone , filosofiche, religiose, morali, materialiste…tutte…purché comprendano una parola , breve, semplice . FELICE!

Vivere è ….vivere felici!

Più si è felici, più si è vivi. Meno si è  felici, meno si è vivi. La felicità rende sana la vita, L’infelicità la rende malata….No, non è difficile, vivere felici è facile più di quanto immaginate.

La vita non è difficile né facile…è neutra.

Siamo noi spesso a renderla difficile.

La vita non è bella né brutta…. è neutra.

Siamo noi spesso a renderla poco bella.

La vita ci offre un’infinità di gioie, siamo spesso noi a non saperle cogliere…

Al diavolo oggi si ci impegna su tutto ..tranne nella cosa più importante: essere felici!

Trovate allora più tempo da dedicare a voi stessi, abbiate l’arte di vivere ogni giorno tutto  inventato, tutto da vivere, tutto da godere, si perché ogni giorno in cui ci alziamo , facciamo colazione è un nuovo giorno tutto nostro e credetemi possiamo noi fare ciò che vogliamo della nostra vita, siamo i soggettisti, i protagonisti, i registi. La vita è fatta di tanti giorni da inventare, da vivere, da godere…..forza alzatevi dalla poltrona in prima fila e salite sul palcoscenico della vostra vita. Diventate protagonisti, soggettisti e registi  dei vostri giorni! E non preoccupatevi se qualche giorno sarà un fiasco e tantissimi altri un successo…non drammatizzate se non riuscirete a vincere l’Oscar della vita.

Sono altre le cose importanti: la buona volontà, impegno, costanza, un pizzico di creatività e tanto tanto amore. Allora si che la tua opera, la tua vita, sarà un capolavoro, allora si che sarai felice anche se non dovesse riuscirti bene, anche se non dovesse piacere….Difendete la vostra felicità!!!

Volete  fare una cosa FELICITEVOLE??? ( adoro inventare parole nuove)

Primo : Imparate a vivere len…ta…me…nte

Secondo: apprezzate ciò che già avete

Terzo. Oggi dovete essere di buon umore …per tutto il giorno, perché? Perché siete vivi…

Quarto :  Ha tanto chi sa apprezzare il poco che ha….ha poco chi non sa apprezzare il tanto che ha!

 

 

Poi amatevi, abbiate quella dose che non basta mai di autostima, accettate i vostri errori e pensate subito con energia ad affrontare una nuova situazione….Perdonateviii !!! Sbagliare è umano, guai se non si sbagliasse, solo Dio non sbaglia. Sei Dio?

Ogni persona felice è produttiva. Pensiamo che il lavoro debba essere faticoso, ma i grandi risultati sono legati a piacere, passione, non al dovere. Nessun Premio Nobel ha scoperto qualcosa perché “doveva”, perché gli è toccato fare quel lavoro con il talento della passione.

Al diavolo i miei dubbi, al diavolo la mia inquietudine, al diavolo le stupide, tacite leggi che gli attori devono rispettare.  La felicità ha tanti volti, e può darsi che la mia non sia pura felicità, però una cosa è certa: io sono sempre di buon umore  e avverto spessissimo serenità, contentezza, allegria e gioia di vivere, certo mi arrabbio, mi infastidisco, sono di cattivo umore, ma questo mi accade raramente…molto raramente…siamo tutti unici  e sono cosciente della relatività di tutte le cose, per cui non ho pretesa di insegnare niente a nessuno .

E’ stato bello comunicare con voi e mi auguro che qualche briciola di parola sia rimasta nel vostro cuore .

E’ bellissimo , fantastico, Meraviglioso voler bene per la gioia di voler bene!….Ciao!

Buona vita

Daniela Bonati B.

A ME …A NOI!

 

… A me che, ogni volta che piango e qualcuno mi chiede cosa sia successo, mi limito a dire che mi bruciano gli occhi. Va a me… A me, che cerco di sorridere anche quando sembra impossibile, a me che guardo allo specchio e vedo le rughe dell’età, alla mia fottuta sensibilità che mi fotte nel vero senso della parola, perché fa approfittare gli altri di me. Va a me, al mio essere troppo buona e spudoratamente generosa. Va a me che quando cado trovo sempre la forza di rialzarmi, a me che guardo intorno e vedo tante, tantissime luci, una città colorata… ma poi mi guardo intorno e vedo sorrisi spenti.  A  me, ai miei sorrisi, alle mie lacrime sprecate, alle mie grida, ai miei momenti di pazzie, ai miei momenti noiosi, semplicemente a me stessa. Va a me, che quando devo aiutare gli altri sono un’esperta e quando devo aiutare me stessa, non sono neanche una dilettante. A me, che trovo sfogo in un stupido dolce, a me che faccio l’indifferente e poi dopo piango, a me che quando mi trovo sola mi sento ansiosa perché i miei pensieri mi occupano la mente.  A me che sono stata delusa, a me… Una me che molte volte non riesco ad accettare, ma con il quale sto imparando a convivere, una me che tutti hanno cercato di cambiare, ma che nessuno è riuscito a farlo. Mi vedo…un passo dal cambiamento, dalla voglia di essere presente a me stessa, ai miei sogni. Ma come tutti i cambiamenti, prima che diventino qualcosa c’è la confusione, la paura, la solitudine. Ora mi sento persa dentro mille pensieri e parole, ma un giorno tute queste vite che sto vivendo mi danno ragione di quello che sono e sarò. Nel ritrovarmi mi sono accorta di aver lasciato qualcosa per strada ma è questo il momento di continuare il viaggio, con prospettive nuove. Non devo aggrapparmi solo al passato, ma devo attingere ora da me stessa, da questo mio presente  ricco di prospettive,di me, dei miei sogni, dei miei desideri; ricordo di aver letto da qualche parte: “ i sogni sono mere rappresentazioni dei nostri più reconditi desideri, né via di fuga, sono al contrario strade maestre da percorrere”. Ascolto me stessa i miei sogni, il gusto del bello che da sempre mi seduce, vela i pensieri dei miei desideri più veri, dei miei ideali, ho certezza che tutto questo non è vano, non è destinato a perdersi per sempre. Sono onde di un mare che non conosce né confini né tempeste e quando lo sconforto sarà più grande dei miei desideri allora mi affaccio alla finestra, guardo quella montagna che ho davanti, ascoltando il suono e godere del suo profumo farmi accarezzare dal vento che soffia leggero, come un giorno…leggeri saranno i miei affanni. Penso che per ognuno di noi c’è un giardino, fatto di memorie, parole, profumi e suoni, che germoglia di anno in anno, attraverso il nostro cuore. Quando la vita morde ed il pianto sembra vano, là trovereremo sempre noi stessi e chi ci ama.

Daniela Bonati B.

PER IL MIO COMPLEANNO SCRIVO A ME STESSA

Quanti anni ho ? Ho l’età in cui le cose si osservano con più calma, ma con l’intento di continuare a crescere.

Ho gli anni in cui si comincia ad accarezzare i sogni con le dita e le illusioni diventano speranza.

Ho gli anni in cui l’amore, a volte, è una folle vampata, ansiosa di consumarsi nel fuoco di una passione attesa.

E altre volte, è un angolo di pace, come un tramonto sulla spiaggia.

Quanti anni ho, io ? Non ho bisogno di segnarli con un numero, perché i miei desideri avverati, le lacrime versate lungo il cammino al vedere le mie illusioni infrante valgono molto più di questo.

Che importa se compio venti, quaranta o sessant’anni !

Ho gli anni che mi servono per vivere libera!

A chi importa quanti anni ho?                       

Ho gli anni che servono per abbandonare la paura e fare ciò che voglio e sento senza paure!

Si, sono fiera! Fiera di essere maledettamente dolce…solo…nelle grandi occasioni…e dura….apparentemente per tutelare il mio cuore…onesto….crudo, ma sincero….

Si sono fiera! Fiera  di essere maledettamente sensibile e testarda …. Interiormente complessa …Lunaticamente mutevole … Sicuramente permalosa…

 Si sono fiera ! Fiera  di essere maledettamente moralmente corretta …Mentalmente fantasiosa … Intrinsecamente passionale ….

Si sono fiera ! Fiera di essere maledettamente concretamente affidabile …. Decisamente allegra … Occasionalmente stronza….Spesso molto spesso  testarda…

Si sono fiera!  Fiera di essere maledettamente emotiva…. Assolutamente concreta…Capricciosa a volte…Innegabilmente curiosa… Eternamente sognatrice ..

Si, sono fiera! Fiera di essere maledettamente…semplicemente VERA…ORGOGLIOSAMENTE ME STESSA!!!

Scrivo a me stessa, a quella che ero, a quella che sono e a quella che diventerò perché a volte AMICI  bisogna farlo  il punto della situazione. Mettere nero su bianco gli obiettivi raggiunti ed i cambiamenti vissuti, aprire il cassetto dei sogni e fare la conta di quanti ne ho realizzati e quanti stanno prendendo muffa.

Eri una bambina con il diario segreto, di quelli con il lucchetto scassinabile dal fratello maggiore. Una che credeva negli unicorni rosa e che la fantasia fosse il trampolino di lancio per raggiungere la felicità.

Hai avuto genitori meravigliosi, ti hanno insegnato che il lavoro è un diritto, che non va calpestato e che bisogna dare sempre il massimo anche quando sei sicura di ricevere il minimo.

Eri in guerra con te stessa e forse lo sei anche adesso, ma sarà il problema di noi creativi, che non abbiamo mai l’animo tranquillo.

Amavi e ami fare casino, ma ami anche  i tuoi spazi incontaminati, il tuo cuore dai rintocchi lenti, i tuoi silenzi e la voglia di scoprire il mondo.

Passavi le ore dentro un paio di cuffie, cantavi a squarcia gola nella tua cameretta con i poster dei tuoi idoli. Cantavi così forte che i vicini alla fine ti applaudivano.

Una tua amica ti ha insegnato a suonare la chitarra, facevi un bellissimo giro di DO… e basta. Però con quello potevi vantarti di saper suonare “c’era una volta una gatta…”.

Hai  sempre  odiato le regole, le imposizioni e non sei certamente una di quelle che “vorrei tornare ai quei tempi…” perché tutto quello che amavi te lo sei portato dietro e quello che odiavi è morto crescendo.

Hai sempre amato ascoltare, a casa avevi il “divano del pianto” dove la tua amica ti raccontava tutti quei problemi che da adolescente sembrano insormontabili e  quell’ingenuità di pensare che un bacio fosse per sempre.

Ora ho più stima di te stessa, il tuo  inchiostro da tempo  non è più invisibile. Non ti lasci calpestare dalla presunzione altrui, rimani te stessa tra le rovine di una società che si adatta all’apparenza.

Sei un’inguaribile romantica, una di quelle che ridipinge una giornata uggiosa se ha bisogno di sole.

Ami il tuo lavoro, le tue certezze, le fragilità e lo sguardo ancor bagnato ogni volta che bussa alla porta la delusione.

PERCHE’ E’ LA DELUSIONE L’UNICA COSA CHE ANCORA TI TROVA IMPREPARATA.

Sei cambiata, ma di quella che eri ne riservi ancora il ricordo perché vuoi sempre sentirti orgogliosa ogni volta che ti volti indietro.

Se ti guardi allo specchio sorridi. E se entri nel mio sorriso, potrai non sentirti più sola.

Quand’eri piccola la mamma ti dava 100 lire ad ogni posata asciugata… nei pranzi con i parenti diventavi quasi ricca. Mettevi da parte quei soldini per pagare le lezioni di pianoforte per poi diplomarti da privatista all’insaputa di tutti.

Inzuppavi di nascosto le fette biscottate nel sugo ed ora ti ritrovo a leggere le etichette dei prodotti alla faccia dell’olio di palma e delle calorie.

Ti  piaci, ti piace come sei diventata, le ginocchia sbucciate ad ogni caduta, i rapporti chiusi e quelli costruiti, la tua memoria e la curiosità che vive nelle tue mille domande.

Ed ora dovrei parlare a quella che sarai, a come vorresti essere.

Non mi serve pensarci su, mi basta chiudere gli occhi e tutto prende forma. Vedo i tuoi progetti realizzarsi quando nessuno ci scommetterebbe un euro. Tu ci hai scommesso il fegato vi assicuro.

Ti ho insegnato a tenermi per mano. Ti ho insegnato a non accontentarti.

Ti vedo sempre in cerca di qualcosa, con qualche aereo da prendere , da pilotare e le valigie sempre da riempire.

Continuerai a cantare a squarcia gola con l’uomo che ami , tuo marito, che grida “Basta! Pietà!”, parole sparse nella testa e biscotti sfornati nelle giornate d’inverno.

Dividerai per due.

Moltiplicherai per uno. Per te.

…  e continuerai senza timore il tuo cammino, perché porti con te l’esperienza acquisita e la forza dei tuoi sogni e magari a  credere ancora agli unicorni rosa.

Buona vita a me stessa !

DANIELA B.B.

 

 

 

Quanti anni ho ? Ho l’età in cui le cose si osservano con più calma, ma con l’intento di continuare a crescere.

 

DONNA……QUESTIONE DI SCELTE…

 

Noi donne dobbiamo smontare qualche SE…

SE le bambine vogliono essere principesse e i bambini astronauti…

SE la cameretta la deve mettere a posto lei…

SE la scienza e la matematica è roba da maschi…

SE il calcio è da ragazzi e la danza da ragazze ( in caso contrario o è lesbica o è gay)…

SE gli uomini veri non piangono…

SE l’istinto materno ce l’hanno tutte le donne…

SE stiamo ancora alle quote rosa…

SE guadagnare meno di un uomo è normale… (tranne che in politica)…

SE un uomo è ambizioso è un maschio Alfa e una donna ambiziosa è una stronza…

SE i padri sono bravi quando fanno i padri, le madri sono madri e basta…

SE una donna single a 50 anni è una zitella , un uomo single uno scapolo d’oro…

SE una over 40 con partner giovane è una cougar o milf …un over 40 con partner giovane è un figo…

SE la minigonna è una provocazione nel 2020….

SE ti chiamano figa di legno perché non ci stai e zoccola perché ci stai….mai una via di mezzo….

SE te la sei cercata…

SE NO significa SI…

SE la sua gelosia  è segno che ti ama…

SE pensi che ti ama perché ti picchia…

SE sei convinta che cambierà…

SE  ti senti colpevole  se qualcuno ti molesta….

SE  ti azzera l’ autostima, ma non lo lasci….

SE accetti le avance perché non sai come uscirne…

SE ti scoraggiano dal denunciare….

SE pensi che al colloquio può esserti utile una scollatura…

SE ti senti in colpa  quando torni tardi dall’ufficio…

SE non riesci a fare tutto e pensi di non essere capace…

SE fai fatica a chiedere aiuto….

SE devi scegliere tra carriera e famiglia…

SE l’orologio biologico esiste solo per te….

SE prendere l’autobus dopo le nove di sera è rischioso…

SE gliela devi dare perché “ funziona cosi”….

SE anche tu dividi il mondo tra le facili e le serie…

Beh…. Per smontare tutti questi SE la soluzione c’è …..cominciamo a smontarli uno alla volta con un SI o con un NO…a te la scelta!

Perché ci vuol coraggio a ridere di gusto di fronte a questa vita, ci vuole forza per scartare il negativo e portar dentro solo il meglio, conservare solo l’essenza della gioia. E quel coraggio statene pur certi ce l’abbiamo dentro, è tutta una questione di scelta!

 

Buona Vita!

Daniela Bonati

 

 

OGNI ATTIMO ….

 

Io sono quella che  non ama le mezze misure, non sopporto la gente paranoica e soprattutto non tollero le prese in giro, l’invidia. Io sono quella che sfida anche se stessa, quella che lotta, ma anche quella che “piange” quando gli altri sorridono. Io sono quella ribelle perché la vita ha scelto troppe volte per me e anche tanto da farmi capire che questa mia vita la devo vivere con il coltello fra i denti da vera guerriera….Sono quella che non se la prende con l’amore, lui non mi ha fatto niente, sono piuttosto i “tramiti” le persone che mi hanno fatto soffrire e poi sapete una cosa nemmeno con loro me la prendo, non sanno cosa si sono persi…. Perché non ho tempo. In effetti non tempo mai. Ogni attimo è divenire. Ogni momento passato non sarà mai come quello successivo. Non ho tempo. Non ne ho. Non ne voglio avere .Perdo soldi e ho solo perso i soldi, ma se perdo tempo , ho  perso una parte della mia vita.

BUONA VITA

Daniela Bonati

LA CREAZIONE…forse andò cosi!

Un sabato di tanto, tanto tempo fa , il Padre Eterno era stanco e agitato, nei giorni precedenti aveva creato la Luna , il Sole, la Luce e poi tutte le stelle, i mari , le terre , i pianeti, gli alberi , i fiori . La fatica era stata davvero tanta e proprio quel giorno , l’ultimo, prima del meritato riposo domenicale, l’aveva riservato per creare qualcosa che gli assomigliasse, un pò per dare il marchio della qualità della propria produzione…un pò per lo spririto narcisistico, come oggi capita a quei pittori che tra folle di battaglie o assembramenti famigliari, ti piazzano il loro autoritratto in veste da guerriero o da giullare. Giaà LUI che aveva dato forme a tante creature, non si riconosceva e tantomeno degni di rappresentarlo tanto  era la farfalla che il rinoceronte…in verità nessuno gli assomigliava molto.

Anch’io , anche voi, saremmo stati stanchi seccati alla fine di una settimana di grande lavoro…e che settimana! LUI più educato di noi, non si lamentò…borbottò:

“Sempre cosi capita proprio all’ultimo giorno i lavori più impegnativi, dovrò finirlo domani e portarmi il lavoro a casa e cosi addio derby Inferno-Paradiso”

… mentre nella mano sfuncugliava una pallottola di fango. Si fermò la guardò e con grande meraviglia vide che per caso aveva modellato qualcosa di più delle altre creature….gli assomigliava1…Con grande fervore continuò l’opera fino a che vinto dalla stanchezza prima di completarla fu sopraffatto dal sonno. Era una statuetta di fango similissima a LUI , mancante di un particolare…Il primo sospiro di sonno la animò e la mano allento la presa, la statuetta ruzzolò per terra o meglio nell’Eden…E fu la creazione della Donna!

Buona vita
Daniela B.

BUON SOLSTIZIO D’INVERNO….

 

Il solstizio d’inverno incarna il momento di massima immobilità, silenzio e oscurità, e le forti forze stagionali che manifestano in questo momento facilitano il viaggio verso la radice della saggezza.

L’oscurità è il momento in cui è più facile accedere alla saggezza. Attribuiamo spesso all’oscurità una connotazione negativa, in realtà essa è l’insegnante della più alta saggezza. Tendiamo ad associare la saggezza alla luce. Ma proprio come il movimento nasce dall’immobilità, il suono nasce dal silenzio, la luce della pienezza sorge dal nulla dell’oscurità.

Il solstizio d’inverno è il momento ideale per meditare sulla vacuità dell’esistenza. In una stanza buia in questo momento buio, contempla le storie che definiscono la tua esistenza. A poco a poco queste storie assumeranno l’aspetto di immagini di sogni effimere proiettati sullo schermo della consapevolezza. Continua ad osservare quelle immagini e loro si addolciranno, si scioglieranno e si dissolveranno. Quindi, tuffati più a fondo e renditi conto che lo schermo della consapevolezza è precedente alla tua identità, al senso dell’ego. Immergere la consapevolezza in questo spazio di vuoto permette di accedere alla pace profonda e di rigenerare e nutrire il proprio vero essere.

Buona vita!!!

Daniela Bonati

DEVI AVERE PAURA….

Non devi avere paura di quelle che il mondo chiama belle donne.

Devi avere paura delle altre.

Devi avere paura di quelle che escono di casa con un filo di trucco.

…Di quelle che capisci subito se hanno passato una nottata in bianco dalle occhiaie che si portano dietro.

…Di quelle che si legano i capelli con una matita.

…Di quelle che si guardano allo specchio e sorridono perché non hanno nemmeno un capello al posto giusto.

Devi avere paura di loro.

…Di quelle che si fermano sui dettagli, su particolari tuoi che nemmeno tu stesso pensavi di avere.

…Di quelle che sanno stare accanto agli altri, ma non sanno come stare accanto a se stesse.

…Di quelle che le basterebbe trovare un messaggio con scritto “Buongiorno”, ogni giorno, appena sveglie per rallegrarle tutta la giornata.

…Di quelle che sono sempre di corsa, ma si fermano ad ascoltare. Uno sconosciuto, un amico, un bambino.

Devi avere paura di loro.

…Di quelle mai banali, che parlano tantissimo senza per questo parlare del niente, anzi ti fanno sorridere rompendoti le scatole ripetendoti di quanto siano belli i loro nipotini. Di quanto siano dolci quando la chiamano zia.

…Di quelle che vorrebbero avere una famiglia tutta loro per prendersene cura, anche se a volte non sanno prendersi cura nemmeno di loro stesse.

Devi avere paura di loro.

…Di quelle che ad un “Sei bellissima”, arrossiscono, s’imbarazzano perché non si abitueranno mai…

,..Di quelle che custodiranno gelosamente il Girasole che le hai regalato finché l’ultimo petalo non si sarà seccato e rompendosi cadrà sul pavimento, perdendosi tra la polvere, sotto l’armadio.

…Di quelle che non appaiono, non si vedono, non si notano. Il mondo sempre in primo piano. E loro dietro. Sullo sfondo.

Devi avere  paura di loro.

…Di quelle che sorridono alla vita, tutti i giorni, nonostante abbiamo migliaia di motivi per non farlo.

…Di quelle che ti ascoltano davvero. E, quando parlano, ti guardano come a dire “Anche a me. È successo anche a me.”

…Di quelle che non ti diranno  “Ti Amo”mille volte e mille volte ancora.

…Di quelle che non sono mai state scelte. Nemmeno una volta.

Devi avere paura di loro.

…Di quelle che ogni giorno ti sussurreranno “Credo di amarti”.

…Di quelle che amano essere belle, solo ogni tanto. Solo per qualcuno.

…Di quelle che sanno piangere. Anche quando sono ad un concerto. Anche quando intorno ci sono ottantamila persone, loro piangono.

Anche se a farle piangere è una canzone e tu, con un leggero sospiro, le guardi senza capire.

Devi avere paura di loro.

…Di quelle che credono nell’Amore vero.

…Di quelle che ci credono anche quando gli altri fuggono l’amore per colpa dei troppi chilometri. O per paura.

…Di quelle che per passare un’ora con te, passerebbero anche otto ore in treno.

Devi avere paura di loro.

Di quelle che cercano di capire perché non resti mai.

Di quelle che non sanno restare.

Di quelle per cui vale la pena restare. 

E devi avere paura di loro, soprattutto, quando, senza dire una parola ti scelgono, restano e tu sei troppo distratto per accorgertene, troppo concentrato a fuggire da non sai cosa per restare.

Devi avere paura di loro perché di belle donne il mondo è pieno.

Una donna del genere, invece, se te la lasci scappare non saprai mai in quale parte del mondo la ritroverai.

Se mai la ritroverai.

Buona vita!

Daniela Bonati