VACCINARSI……SOCIETA’ SENZA MEMORIA

Premesso che sono favorevole alle vaccinazioni. La questione vaccini scoppiata in tutta la sua virulenza, e non è un eufemismo, in questi ultimi tempi mi fa pensare sempre di più che siamo una società senza memoria. Non sappiamo più cosa significhi rimanere storpiati per  tutta la vita dalla poliomielite o vedere decimata l’intera famiglia a causa di un’influenza particolarmente virulenta come la proverbiale spagnola. Forse ormai sono ricordi lontani anche nella memoria dei nostri nonni. Credo che le opinioni abbiano preso il posto dei fatti…Credo che la politica non deve mai intromettersi nella scienza e la salute, ma che debba occuparsi del bene , sicurezza, giustizia del proprio popolo.

Siamo una Società senza memoria. non riusciamo più a comprendere cosa abbiano significato per l’umanità invenzioni come i vaccini e gli antibiotici.Nella storia infatti le malattie infettive, e le pandemie che scatenavano , sono state la prima causa di mortalità umana. addirittura hanno cambiato gli eventi e guidato in un certo senso la storia stessa, basterebbe ricordare la peste nera che nell’Europa del XIV secolo che ha ucciso un terzo della popolazione del Vecchio Continente o anche come il vaiolo abbia causato l’immane strage degli indigeni nelle Americhe poco dopo la loro scoperta. L’invenzione dei vaccini e degli antibiotici hanno completamente interrotto questo eterno e macabro ripetersi della storia. Oggi purtroppo questa società lo dà per scontato. 

Secondo me la vaccinazione obbligatoria o di massa fornisce essenzialmente due vantaggi: la protezione delle persone e la protezione della popolazione. Sono due fenomeni cari miei che camminano insieme. infatti la persona singola protetta dal germe grazie al vaccino allo stesso tempo non permette la trasmissione del germe stesso. Questo io lo chiamo “effetto gregge” necessario nella condizione umana tipica della civiltà moderna, quella prevalentemente urbana e sociale dove molto spesso  ci capita di stare in contatto con molte persone di diverse etnie, come nel caso dei trasporti pubblici, scuole, uffici….

Credo che i mass media sicuramente hanno come obbiettivo centrale la notizia, ma nel caso dei vaccini è successo che hanno piegato  le verità scientifiche e storiche all’esigenza di costruire scoop e scalpore. Poniamoci domande sulla deontologia di giornalisti: hanno una riconosciuta competenza per scrivere e parlare specificatamente del problema? Ma anche l’Ordine dei Medici ha le sue responsabilità: non controllando medici alla ricerca di strade nuove senza basi scientifiche, totalmente palloni d’aria fritta e anche riconosciute sbagliate(vedi il caso di Treviso, medico anti vaccini radiato). La Comunità scientifica a mio avviso non ha saputo difendere con autorevolezza il proprio lavoro ed informare correttamente sui vantaggi per esempio della vaccinazione nella storia dell’umanità.

Non credo alla questione case farmaceutiche nel caso vaccini e vi spiego perchè: dobbiamo piantarla tutti quanti con la criminalizzazione dell’industria farmaceutica , è pacifico che essendo dei privati perseguano come obbiettivo il profitto. questo deve essere costantemente commisurato però alla salute del singolo e della popolazione ed è un compito delle Istituzioni pubbliche nazionali e internazionali (SIC!) Penso che sia una dinamica classica, naturale che deve essere trasparente tra controllore e controllato. Ecco sui vaccini si può dimostrare  chetale rapporto sia equilibrato e corretto. L’industria farmaceutica infatti guadagnerebbe molto di più con medicinali diversi dai vaccini, che nell’arco d una vita vengono usati di solito  una singola volta o poche altre grazie ai richiami. inoltre il caso del vaiolo è illuminante a riguardo: riconosciuto dalla comunità scientifica come un vaccino con una serie di problematici effetti collaterali vista la sua composizione, nel momento in cui è stata constatata l’eradicazione totale del vaiolo grazie alla campagna di massa svolta, il Sistema Sanitario Italiano l’ha escluso dalla vaccinazione obbligatoria, eliminando un sicuro profitto alle case farmaceutiche che lo producevano.

Oggi pur se è un fatto e non un’opinione che nel mondo si vive di più e il merito va al metodo scientifico e alle evidenze prodotte, si rischia di cedere all’idea che la salute possa essere un fatto fai-da -te. eppure non manca anche in politica chi sostiene e alimenta tutto questo , insinuando che i dati prodotti dalla comunità scientifica sono falsi, piegati a quale interesse economico di questa o quella multinazionale. Le fake news fanno leva sulle paure delle persone e sono alla base di quella che molti definiscono l’era della post-verità. Siamo in un’epoca nella quale nessuno si fida più di nessuno, e il sapere, la scienza, le competenze non hanno più un valore.

 

Con  affetto la Vostra Daniela Bonati affetta da TBC nel 2008, debellata grazie alla scienza e ricerca.

 

Buona vita!!!

 

 

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