UN ANNO FA……

Quella sera incredulità: ho avuto una di quelle notizie che ti sfasano la vita, ti scombinano i progetti, ti modificano le priorità, ti cambiano l’umore, ti lasciano in un limbo ovattato e cupo….Fuori piove, neanche troppo bene, ..e io vorrei che le persone chiuse in casa coi propri cari si guardassero con gli occhi dell’amore oppure a leggere un buon libro o preparando il pane… vorrei , vorrei solo stare qui, a pensare e vaneggiare sui risvolti della vita, sui perché accadono certe cose, sull’amore, l’amicizia, la solidarietà, la fratellanza. Sul perché te ne sei andato Stefano Sardi in questa stupida serata…tu che amavi il mare, la montagna…le paludi. Perché così presto? Perché così?

Ma su questo ho una risposta…il Tuo compito era finito e adesso posso continuare con milioni di domande.

Ci hai lasciato di botto….Adesso….Ora non ci sei più e manchi tanto!

Io ho un rapporto strano con la morte, lo ammetto, non mi spaventa in modo particolare, fa parte della vita, ed è una delle poche cose che accomuna tutti, ricchi e poveri, bianchi e neri, donne e uomini…ma riesce sempre a stupirmi.

La frase classica che mi viene in mente in queste circostanze è “perché proprio tu?” e come negarlo… un uomo- fratello fantastico, un medico unico da sempre e avanti nei tempi… un fratello che amava gli animali , i bambini, le persone, lo sport, che si faceva in quattro per dare una mano a chiunque, sempre sorridente, e con gli occhi brillanti come il mare.

La risposta non c’e’. Ora dobbiamo vivere questo lutto (che brutta parola), cercando di rispettare i canoni delle credenze e usanze e burocrazie che impone il nostro paese e penso… che stronzata.

Sto qui a scrivere e non so nemmeno perchè…

Stefano Sardi ti meriti di essere ricordato, ti meriteresti molto di più di essere vivo…tu che eri limpido come il mare. La morte è incredibile come cambia le carte in tavola.

Penso alla guerra e a tutte le persone che muoiono per colpa di certi orribili uomini, quando tu eri, SEI,un angelo.. So già come funziona Stefano Sardi. Passeranno i giorni, le settimane, i mesi, gli anni, la vita, come quella di tutti gli altri, andrà avanti e continueremo a fare le nostre cose, ti penseremo sempre un pochino meno, e questo allevierà il dolore, che sarà sempre meno presente e sempre meno acuto.

Ricorderemo i momenti belli, il tuo sorriso, le buone cose che hai fatto e ognuno di noi a modo suo, ti terremo in un angolino del cuore, per sempre come oggi ti scriverò.

Ciao R.I.P. Fratello Stefano  ti voglio bene, a presto.

come mi chiamavi tu:Il mio Primo e Unico M.V.

Daniela

 

 

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